La missione Rosetta

Nel marzo 2004, la sonda spaziale Rosetta è stata lanciata per una missione scientifica con l’obiettivo di studiare e analizzare la cometa periodica 67P/Churyamov-Gerasimenko. Dopo un viaggio durato quasi 11 anni che ha portato Rosetta a percorrere un totale di 6,4 miliardi di Km, nell’agosto 2014 si sono svolte le manovre di inserimento in orbita attorno alla 67P e a novembre il modulo automatico Philae si è sganciato per atterrare sulla superficie.

Rosetta e Philae accompagnano la cometa 67P verso il suo perielio, cioè il tratto di orbita più vicino al Sole, che raggiungerà ad agosto 2015. In orbita Rosetta con i suoi strumenti analizza e osserva la sublimazione della superficie ghiacciata mentre questa viene surriscaldata dal vento solare registrandone le attività mentre Philae ha il compito di eseguire analisi dirette perforando la crosta.

Gli scienziati sperano di raccogliere tutte le informazioni disponibili sulla composizione chimica; esiste, infatti, la convinzione che l’acqua presente sul nostro pianeta sia in gran parte derivata da impatti con asteroidi e comete. Probabilmente anche numerose molecole organiche come gli aminoacidi, i cosiddetti mattoni della vita, sono giunte sulla Terra allo stesso modo.

Una sola antenna di comunicazione terrestre è responsabile per la comunicazione di dati, di controllo e telemetrici dell’orbiter Rosetta e del lander Philae. Questa antenna, con un’altezza di quasi 40 metri di diametro, è localizzata nell’ovest dell’Australia. L’antenna è concepita in modo che le 540 tonnellate della struttura siano allineate con la massima precisione e in grado di inviare e ricevere i segnali radio per mantenere i contatti alla distanza di 500 milioni di Km.

La massima deviazione di posizione ammessa rispetto ai valori nominali è di soli 0,006 gradi (21 secondi d’arco angolari). Il sistema di posizionamento deve quindi assicurare questo valore di accuratezza anche nelle peggiori condizioni ad esempio quando la struttura è sotto l’azione dei venti che possono arrivare ad una velocità di 60 Km/h. Questo importante sistema di controllo è assicurato da servo sistemi con encoder angolari HEIDENHAIN che sono quindi i responsabili per le misure di precisione della posizione dell’antenna. Gli encoder funzionano senza errori dall’inizio della missione, giocando un ruolo importante nell’esecuzione di tutte le attività scientifiche, di telemetria e controllo di Rosetta e Philae.